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Master Universitario di I Livello in Esperti per la Gestione delle Crisi e la Cooperazione Post-Conflitto

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Master Universitario di I Livello in Esperti per la Gestione delle Crisi e la Cooperazione Post-Conflitto

Università degli Studi Link
  • In aula a Roma

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A proposito di formazione

Indirizzato a

- Funzionari dello Stato
- Funzionari dei Ministeri
- Forze Armate
- Forze di Polizia
- Operatori delle infrastrutture critiche (telecomunicazioni, reti finanziarie, infrastrutture energetiche, trasporti)
- Operatori finanziari
- Studiosi e analisti di geopolitica, geoeconomia e geostrategia
- Operatori della sicurezza
- Ricercatori e studiosi del mondo universitario
- Operatori di ONG
- Operatori di Cooperazione e Sviluppo

Presentazione

Finalità

Lo scenario presente e futuro in cui sono chiamati ad operare la PA italiana, le istituzioni, il settore associativo e imprenditoriale privato, è caratterizzato da forti elementi di crisi:

- nell’ambito politico e geo-strategico, con conflitti acuti e guerre drammatiche in corso, capaci di determinare effetti diretti sull’economia, la sicurezza, la vivibilità del Paese;
- nell’ambito dei cambiamenti climatici, delle emergenze ambientali ed ecologiche, delle sfide energetiche, con conseguenze sulla sostenibilità generale socioeconomica, ma anche degli assetti naturali e idrogeologici;
- -nell’ambito sanitario, con le emergenze pandemiche.

Pertanto, risulta crescente l’esigenza di prepararsi alla gestione di questo quadro di crisi strutturali ben sapendo che esse non possono essere risolte a breve. È necessario, per molti versi, “adattarsi” al nuovo quadro generale, operando per la sua trasformazione e per la mitigazione degli aspetti più gravi e impattanti.

La Pubblica Amministrazione italiana potrà avvalersi per questo scopo della coincidenza della normale alternanza dei periodi di programmazione e attuazione settennali dei Fondi Strutturali e della programmazione e attuazione degli interventi che saranno previsti nell’ambito del Recovery Fund, “Next Generation Italia”.

Si tratta di due strumenti strategici europei che richiederanno alla PA italiana percorsi amministrativi diversi, talvolta con delle sovrapposizioni, che imporranno uno sforzo importante nelle attività di programmazione, gestione, sorveglianza, rendicontazione e, probabilmente, anche delle innovazioni organizzative.

Per non perdere questa formidabile occasione, è importante individuare le capacità e competenze necessarie per affrontare la programmazione, progettazione, indirizzo, coordinamento dei Fondi stessi, intanto avendo a target quelle aree di urgenza che lo stesso PNRR indica, tra le quali quelle delle crisi prima individuate.

C’è bisogno di figure capaci di fare “gestione” delle crisi (Crisis management), con caratteristiche comuni, che rafforzino, tra le altre:

- le capacità di interpretazione di segnali e linguaggi diversi, propri di più settori;
- la flessibilità necessaria ad affrontare eventi, fenomeni inattesi o troppo rapidi per essere programmati;
- la leadership utile al coordinamento di gruppi di lavoro e task-force
- il metodo e le tecniche necessarie a progettare per acquisire, controllare, rendicontare i Fondi possibili.


Ammissione

I candidati al Master devono essere in possesso di Laurea Triennale (requisito minimo per l’ammissione al Master) o Specialistica, di Laurea Magistrale e/o di Laurea Vecchio Ordinamento conseguita in una Università degli Studi della Repubblica Italiana o altro istituto equipollente.

I candidati in possesso di un titolo accademico conseguito all’estero dovranno essere in possesso della dichiarazione di valore del titolo conseguito, rilasciata dalle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane del Paese in cui hanno conseguito il titolo.


Faculty interna

La Faculty interna è composta per oltre il 70% da docenti con esperienza professionale ultraquinquennale sulle materie oggetto di docenza.

problematiche relative all’anticorruzione e ai provvedimenti antimafia, nel diritto della pubblica amministrazione, dei rapporti con il personale e gestione di criticità aziendali nonché delle intermediazioni sindacali.

Luogo

a Roma

Date e orari

Frequenza: Weekend alterni (Sabato e Domenica, ore 9:30-13:15/14:15-18:00)

Durata

1 anno. CFU: 60

Programma

Programma

Unit 1 – Il quadro per operare nelle crisi globali/Linee di indirizzo

Ogni modulo prevede:

- Analisi dei problemi; linee di intervento e normative; competenze professionali necessarie; organizzazioni competenti da avere a riferimento (50 ore)
- La crisi ambientale e i cambiamenti climatici (10 ore)
- Risorse energetiche e riconversione ecologica (10 ore)
- Le crisi idriche tra scarsità, conflitti d’uso, rischi di guerra (10 ore)
- Cyberspazio, sicurezza nazionale e competizione internazionale (10 ore)
- Conflitti e crisi umanitarie (10 ore)


Unit 2 – Programmi e progetti di sviluppo nelle aree di crisi e post-conflitto (100 ore)

- Scenario geo-politico; Organizzazioni e regole internazionali, europee, nazionali – Finanziamenti e fondi a disposizione (10 ore)
- Come si prepara un progetto: Project Cycle Management + Esercitazioni (40 ore)
- Come si fa un Piano strategico di sviluppo locale + Esercitazioni (25 ore)
- Rispondere ai Bandi, compilare schede, rendicontare + Esercitazioni (25 ore)


Unit 3 – Politiche e azioni per l’emergenza e la sicurezza, Security – Safety (100 ore)

- Organizzazioni e regole internazionali, europee, nazionali – Finanziamenti e fondi a disposizione (10 ore)
- Come si agisce per la Protezione civile e le crisi ambientali + Esercitazioni (30 ore)
- L’intervento per le crisi pandemiche +Esercitazioni (30 ore)
- L’organizzazione di eventi complessi + Esercitazioni (30 ore)


Unit 4 – Linee guida e pratica della negoziazione (50 ore)

- I principi, le regole, le diverse caratteristiche di comportamento (10 ore)
- Prepararsi ad un negoziato nell’ambito di una crisi internazionale + Esercitazioni (15 ore)
- Prepararsi a un negoziato per la risoluzione di una emergenza ecologica – ambientale + Esercitazioni (15 ore)


Attività laboratoriali di approfondimento – (60 ore)

- HEAT – Comportamenti in aree di crisi (30 ore)
- Lavorare in fasi di crisi in Ambasciata – Come funziona l’Unità di Crisi della Farnesina (10 ore)
- Come funziona la Protezione civile italiana (10 ore)
- L’organizzazione e le politiche Europee per la gestione delle crisi (10 ore)
Alla fine di ogni Unit è prevista una verifica relativa agli argomenti trattati. Il voto (espresso in
trentesimi) costituirà parte integrante della media del voto finale di conseguimento del Master.


Project Work finale

Ciascun partecipante al Master è chiamato ad elaborare un Project Work formativo professionalizzante
coerente con i temi trattati dal corso.

È parte integrante dell’attività didattica del Master, è oggetto di valutazione e attribuisce n.15 crediti formativi universitari (CFU).

Il progetto finale ha lo scopo di proporre una o più soluzioni innovative e/o migliorative attraverso
l’approfondimento di variabili di contesto, processi e modelli applicativi. Può prevedere, infatti, sia
l’innovazione di un’attività, sia l’impostazione o il cambiamento di una struttura organizzativa, o ancora il miglioramento di una nuova procedura operativa o lo sviluppo di un nuovo processo.
Il PW può essere individuale o di gruppo: in quest’ultimo caso l’apporto individuale sarà oggetto di
valutazione specifica.

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